
VI CONSIGLIAMO DI ANDARE A VEDERLO VERAMENTE BELLO E DIVERTENTE
UNA BRAVISSIMA LUCIANA FRAZZETTO E CHE DIRE UNO STUPENDO NINO TARANTO DEGLI ALTRI NE PARLEREMO PIU’ GIU’





BRAVO PAOLO PACIULLO E BRAVISSIMA BARBARA RUSSO



REGIA DI MASSIMO MILAZZO


VI CONSIGLIAMO DI ANDARE A VEDERLO VERAMENTE BELLO E DIVERTENTE
UNA BRAVISSIMA LUCIANA FRAZZETTO E CHE DIRE UNO STUPENDO NINO TARANTO DEGLI ALTRI NE PARLEREMO PIU’ GIU’
BRAVO PAOLO PACIULLO E BRAVISSIMA BARBARA RUSSO
REGIA DI MASSIMO MILAZZO
STRADA PROVINCIALE 33
regia e drammaturgia Giulia Bartolini
interpreti Grazia Capraro, Francesca Astrei e Giulia Trippetta
musiche Andrea Cotroneo
produzione Khora.Teatro
CAMBIAMENTI
Rassegna di teatro Under 35 – Terza Edizione
DAL 6 AL 9 OTTOBRE E DAL 16 AL 19 OTTOBRE
ALTROVE TEATRO STUDIO-Roma
Debutta in prima assoluta dal 6 al 19 ottobre, all’Altrove Teatro Studio, nell’ambito della Rassegna di teatro under 35 “Cambiamenti” a cura di Khora Teatro e Compagnia Mauri Sturno, STRADA PROVINCIALE 33, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Giulia Bartolini.
Mary è cresciuta insieme alle sorelle, Olive e Irine, in un paesino di pochissime anime, disperso tra i monti. A 19 anni, improvvisamente, se ne va sparendo del tutto.
Dopo undici anni, Mary si presenta di nuovo alla porta di casa: il comune vuole smantellare la Provinciale 33, la vecchia via del paese che dal bosco conduce al centro abitato: “La via per il purgatorio”, così la chiamano ancora gli anziani. Mary sa che quella strada non va toccata. Lo sa da quando ha visto, da quando è fuggita: sa che ci sono segreti nel paese che neanche i più anziani conoscono.
In un contrappunto di comici clichès e silenzi pesanti; tra pettegolezzi, e oscure presenze, la provincia diventa il mezzo per parlare delle radici che crescono profonde in ciascuno di noi, laddove ci sono colpe da espiare e dolori da dimenticare. Non esiste più la magia, né bianca né nera ma il male… quello dimora ovunque.
Strada provinciale 33 è la storia d’una comunità così piccola e lontana da tutto da divenire un luogo onirico, magico, grottesco, oscuro; un testo che parla di un’Italia frammentata, spezzata, piena di luoghi dimenticati.
Tre attrici, Grazia Capraro, Giulia Trippetta e Francesca Astrei, e una scena vuota, con un gioco di luci (quasi lucciole) a farla da padrone, ci raccontano una storia familiare di peccati, rimpianti, casa.
E se un giorno accadesse qualcosa di incredibilmente assurdo in un luogo incredibilmente piccolo?
Una nuova drammaturgia che sfiora alcuni colori della letteratura americana, in cui il paese è minuscolo in mezzo all’immensità delle foreste (la Tiffany Mcdaniel de L’Estate che sciolse ogni cosa, lo Stephen King de Le notti di Salem…) accarezzando con delicatezza e rispetto l’amaro tema del tempo de Le tre sorelle di Cechov; attingendo dal purgatorio Dantesco i rimandi pittorici, oscuri, delle cornici; il tutto per raccontare una realtà comune a tutto il mondo: il paese, in cui tutti si conoscono, pieno di segreti, di non detti, che cresce e si sviluppa come un’entità a sé stante, con i suoi cancri e i suoi legami quasi di sangue.
“In un momento storico in cui il sentito dire è il filo rosso che lega le giornate tra di loro, in cui le notizie viaggiano attraverso telefoni senza fili che trasformano le informazioni e le rendono luoghi comuni senza fondamento, in cui ciascuno non sa più a chi o a cosa credere tanto da scegliere la propria fede con la stessa leggerezza con cui sceglie un film da guardare al cinema, ecco che andiamo a parlare del fatto che dal piccolo può nascere l’immenso. Il mondo, dopo tutto ciò che è accaduto si contrae e spinge i suoi abitanti a ritornare nei luoghi dai quali sono fuggiti. Strada provinciale parla di radici, di tradizione, di un bisogno di ritrovare casa”_
annota Giulia Bartolini.
Una commedia nera, malinconica, che alterna un gioco di recitazione realistico a uno psicotico e grottesco galoppare delle scene di gruppo, in cui le attrici danno vita ai vari personaggi del paese, cavalcando un ritmo a volte forsennato, che poi viene spento e lenito nuovamente da momenti di sospensione in cui lo spettatore dovrebbe respirare, sentire, percepire questo “non sapere” che accomuna il nostro presente.
La fede non ha nulla a che fare con la religione ma con quello che scegliamo di proteggere, con ciò che ancora, al giorno d’oggi, riteniamo “sacro”, nel bene o nel male.
STRADA PROVINCIALE 33
Dal 6 al 19 ottobre
Dal giovedì al sabato ore 20
Domenica ore 17
ALTROVE TEATRO STUDIO
Via Giorgio Scalìa, 53
ipensieridellaltrove@gmail.com
MP 351 8700413
www.altroveteatrostudio.it
Ufficio Stampa
Maresa Palmacci tel.3480803972; palmaccimaresa@gmail.com
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I VETRI BLU & CENTRO STUDI LA PARABOLA
Presentano
“LA TRINACRIA E’ FEMMINA”
Concerto Reading di Ilenia Costanza
Con
LORENA VETRO
Cantastorie – voce e chitarre
ILENIA COSTANZA
Cuntastorie – voce narrante e percussioni
MONICA TENEV
Flauto traverso, ottavino e bandoneon
GLORIA MANCUSO
Luci
DANILO CARAMANNO
Direzione tecnica
IDA MONTANARI – MAKE UP SCHOOL
Trucco
Da giovedì 20 a domenica 23 ottobre 2022 a Teatrosophia, A due passi da Piazza Navona, nel cuore di Roma,arriva la Sicilia in tutta la sua femminilità, con annesso aperitivo offerto dalla casa e vino rosso siculo.
Partita nel 2013 dalla Città del Gusto del Gambero Rosso, in cui Ilenia Costanza e Lorena Vetro raccontavano la loro terra preparando cazzilli e caponata, nel 2016 “La Trinacria è Femmina”, con un’orchestra tutta al femminile, debutta nella straordinaria cornice della Valle dei Templi di Agrigento, davanti al Tempio di Giunone, per proseguire in varie regioni, presentando anche il CD Live contenente i brani più significativi dello spettacolo.
“Considerateci le Gorgoni che danno senso alla Trinacria: Medusa, che rappresenta la perversione intellettuale; Steno, la perversione morale; ed Euriale, la perversione sessuale. Ma lasciamo a voi la distribuzione dei ruoli!”
Un divertente e poetico concerto reading che racconta la Sicilia partendo dal lessico femminile delle parole che la caratterizzano…“Siccità è femmina…- dice la Costanza – Santa Rosalia e Sant’Agata sono femmine. Imprenditoria è femmina… selvaggia e disonorata però. L’emigrazione è femmina; la mafia lo è; la maschera di Pirandello e la roba di Verga. Ma anche la vigna, la mandorla e l’arancia. E il pistacchio. Sì, perché da noi il pistacchio si chiama ‘a fastuca! E diventa femmina… come la bellezza!”.
Ilenia Costanza cunta (racconta) la sua terra con le parole dei più grandi scrittori, da Pirandello a Quasimodo, da Buttitta a Bufalino e Sciascia; mentre Lorena Vetro, l’ultima Cantastorie, voce portentosa e coinvolgente, con la sua chitarra canta le leggende: Rosa Balistreri, Otello Profazio, Nonò Salamone; senza tralasciare contaminazioni da Domenico Modugno a Mercedes Sosa e Marlene Dietrich… La Leggenda di Colapesce, Barbablù, Amara Terra mia, Lili Marleen, Malarazza, Qua si campa d’aria e tante altre, fino al tripudio del pubblico che si commuove e ride nel contempo, mentre le note dell’isola bella vibrano grazie al flauto traverso, all’ottavino e al bandoneon di Monica Tenev.
“Bastano una donna e un tamburo, per fare scoppiare una rivoluzione” , e sarà vero, vista l’energia delle tre artiste, che spinge il pubblico a “dimenarsi” sulle poltrone; in uno show che sazia anche, perché non tralascia la cucina (femmina anche lei!), dal cannolo e la sua simbologia all’invidiosa astuzia che generò la sarda a beccafico; svelando trucchi, ricette e origine di una cucina povera di materia prima e ricca di sapore… il sapore di quella primordiale ricchezza che è l’amore.
TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=9UK9X0MlfVw
INFO:
“LA TRINACRIA E’ FEMMINA”
concerto reading di Ilenia Costanza
Giovedì 20 ottobre h 21:00
Venerdì 21 ottobre h 21:00
Sabato 22 ottobre h 21:00
Domenica 23 ottobre h 18:00
TEATROSOPHIA
via della Vetrina 7 – Roma
Biglietti:
Intero: Euro 14,00+4,00 per tessera associativa
Ridotto: Euro 11,00+4,00 per tessera associativa
Prenotazioni
Tel: 06 68801089 /353.39.25.682
info@teatrosophia.com
Al termine dello spettacolo aperitivo offerto da Teatrosophia
Quartapareteroma Press
Giornalista e Ufficio Stampa
Andrea Cavazzini
Cell: 329.41.31.346