


E’ uscito “Testamento blu” il libro di Chiara Zanetti
Editore Echos Edizioni
“Testamento blu” è un resoconto intimistico di poche pagine e immagini che condensano, però, una visione ragionata, una scoperta essenziale da parte della discente, la quale, in seguito a una parentesi di epiloghi e sconfitte più o meno cocenti, riesce a trascendere con grande forza e consapevolezza le sue difficoltà personali. Nel libro, gli eventi sono riportati nelle loro linee essenziali, ridotti al minimo indispensabile, per concedere invece ampio spazio alla definizione del superamento di una crisi esistenziale e, ancor prima, di una crisi d’identità. Attraverso la psicoterapia, la lettura, una profonda inclinazione all’introspezione e la fiducia nel riscatto e nell’amore, l’autrice narra di come è giunta a delineare un nuovo stile di vita e una nuova disposizione all’ascolto di sé e del prossimo, presupposto indispensabile per operare delle scelte integre e salvifiche.
Chiara Zanetti è nata nel 1987 a Garbagnate Milanese, un paese a Nord di Milano, dove tuttora risiede. Dopo avere frequentato il liceo linguistico Falcone e Borsellino di Arese, ha proseguito a studiare Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Milano, conseguendo una laurea specialistica summa cum laude con una tesi su un drammaturgo maltese, Francis Ebejer.
Appassionata di giornalismo, fotografia, viaggi e scrittura, lavora per la testata Unfolding Roma, diretta da Emanuele Gambino.
Sempre a livello professionale, ha maturato diverse esperienze in Uffici stampa ed agenzie di comunicazione, nonché in qualità di HR Generalist presso varie agenzie di reclutamento.
Ad oggi, si accinge a cominciare un Master triennale in Counseling presso Aspic, aspirando a divenire arte terapeuta, magari proprio attraverso la scrittura creativa.
Testamento blu è la sua prima opera, edita da Echos Edizioni.
Estratto
Per piacersi non a un livello epiteliale occorre scoprire i propri valori e come farli valere, separare il grano dalla gramigna, mietendo il proprio campo con costanza, comprensione e amore per sé ogni giorno, almeno un po’, fino a ritrovare il proprio equilibrio emotivo che può dipendere solo da sé stessi, dal modo in cui scegliamo di ‘tradurre il mondo, anziché tradirlo’.
Link per l’acquisto
https://www.echosprime.it/it/chiara-zanetti-testamento-blu/
Famiglia: Asteracee
Habitat: Prati dell’Italia meridionale
Raccolta: Aprile-Luglio (fiori)
Proprietà: Antisettica, Antinfiammatoria, Cicatrizzante, Emmenagogo.
Principi attivi: cumarine, calendulosidi, taraxasterolo, acido clorogenico, resine, mucillaggini, fenoli, vitamina A, antiossidanti e polisaccaridi.
Le piante da sempre si prodigano per il bene della nostra salute, permettendoci di respirare al fine di consentirci il beneficio di vivere. Usufruendo delle loro droghe si rivelano ottime alleate per contrastare e lenire le più disparate patologie.
Ogni pianta ha il suo mito e la calendula, in realtà, ne avrebbe più di uno.
Quello che ho scelto per voi è il mito Greco, poiché, a mio avviso è quello che più incarna tutte le sue peculiarità.
“Venere, distrutta per la morte del suo amante Adone, si abbandonò ad un fiume di lacrime e Giove, visto il dolore della figlia, decise allora di riportare in vita Adone, condannandolo però a vivere metà del suo tempo tra i vivi e la restante parte fra i morti”.
Dalle lacrime di Venere nacque la Calendula, la quale fiorisce non a caso una volta al mese, il suo fiore si apre al sole e si chiude non appena questo tramonta.
Già dal mito possiamo collegare la pianta non solo alle emozioni, fra cui il più prorompente è il dolore, ma anche all’importanza dell’Io, poiché il sole rappresenta la nostra personalità, infatti c’è un forte legame fra questa pianta e il secondo chakra, meglio conosciuto come chakra sacrale.
Questo è posto sotto l’ombelico, nella parte inferiore dell’addome e proprio in virtù della sua posizione rappresenta il nostro “centro” fulcro della nostra energia emozionale e il nostro IO creativo.
Il suo elemento di fatto è l’acqua (la quale corrisponde alle emozioni) e gli organi interessati sono le gonadi, i reni e il sistema immunitario.
Di tutto questo la nostra Calendula sa prendersene cura.
È una pianta annuale, calda/umida e sicuramente prettamente femminile, anche se come tutte le donne non si scorda certo di prodigarsi anche per gli uomini.
Viene infatti usata non solo per le irregolarità o dolori mestruali, ma trova il suo impiego anche per alleviare le infiammazioni della prostata.
Da sempre usata per lenire la pelle (dall’acne alle scottature, per il cambio del pannolino, ecc…), spesso la troviamo nelle creme da viso, indicate per le pelli più sensibili o sotto forma di olio da usare non solo per il corpo ma anche per i capelli, poiché risulta essere molto idratante e sembra che ne acceleri la crescita.
Oltre all’uso topico è molto richiesta anche per via orale, sotto forma di compresse, tisane e tintura madre, poiché aiuta la regolarizzazione del ciclo mestruale e ne contrasta i dolori, molto indicata per sfiammare il tratto gastrointestinale e regolarne le motilità.
È inoltre usata per fare saponi e come pianta tintoria, rimarrete affascinati da come colorerà i vostri capi! Già osservando questa pianta possiamo intuire come potrebbe aiutarci, avvalendoci degli studi relativi alla segnatura (vale per l’uomo la fisiognomica) impariamo a conoscere il carattere delle piante e il loro grado di calore/umidità o freddo/secco, tutti indicatori preziosi per il suo impiego.
Per capirci meglio voglio descrivervi come si presenta questa incantevole e vivace pianta: Il suo fusto è alto più o meno 50cm, si presenta robusto, carnoso e ramificato, le radici sono a fittone e le foglie appaiono di un verde lucente, sono oblunghe e i suoi margini sono irregolari e sessili.
Il fiore è raggruppato in capolini, i petali esterni sono ligulati, mentre quelli centrali sono tubolosi ed ermafroditi, di colore variabile dal giallo all’arancione.
Preferisce terreni poco acidi e ben esposti al sole. Si adatta ai diversi ambienti e terreni infatti possiamo osservarla crescere anche su mucchi di detriti o in zone ghiaiose.
Le sue caratteristiche ci sottolineano la sua tenacia, rafforzano il collegamento con il secondo chakra, e dato il suo atteggiamento con il sole, ci fa luce sul suo dolore il quale riesce a lenire il nostro.
Che dire per le pene d’amore la Calendula Officinalis è una delle piante più indicate, veicolandoci il potere del sole, fa si che il nostro IO ritrovi il suo centro.